Archive for the 'Software' Category

Twitter Powered Presentations

Tuesday, November 24th, 2009

Ecco lo scenario.

Mentre fate la presentazione ad una ampia e qualificata audience, segnalate ad ogni avanzamento di slide il concetto chiave anche via twitter, a chi vi segue con quel comodo strumento.

Alla fine della presentazione mostrate una slide che raccoglie tutti i commenti di risposta che vi sono arrivati, lasciando l’aula a bocca aperta.

Si può fare davvero, con una semplice macro (o due) ed un Flash incorporato nella presentazione.

Fortunatamente qualcuno ha già pensato a preparare il tutto, scaricabile da qui.

Twitter Powerpoint Integration

Eclipse Galileo e i proxy

Thursday, August 27th, 2009

Uno di queli problemi che potrebbero portare via una mattinata intera…se non affrontati con una buona dose di …fortuna.

La mia fortuna è stata atterrare su questa pagina, dove si spiega che c’è un bug (la libreria apache httpclient non si comporta bene con i proxy con autenticazione NTLM, tipo ISA Server) e che c’è un modo per aggirarlo, ovvero aggiungere in fondo al file eclipse ini le seguenti informazioni:

-Dorg.eclipse.ecf.provider.filetransfer.excludeContributors=org.eclipse.ecf.provider.filetransfer.httpclient
-Dhttp.proxyPort=8080
-Dhttp.proxyHost=myproxy
-Dhttp.proxyUser=mydomain\myusername
-Dhttp.proxyPassword=mypassword
-Dhttp.nonProxyHosts=localhost|127.0.0.1

Adesso siamo noi a dare qualche informazione a Google…

Tuesday, August 25th, 2009

In realtà è così da sempre. Solo che adesso l’informazione rischia di essere un filo delicata.

Funziona così: voi dite a Google quanto velocemente vi state muovendo, e loro possono immaginarsi quanto traffico c’è sulla strada che state percorrendo. E naturalmente possono mettere a disposizione questa informazione anche per altri utenti. Più o meno.

If you use Google Maps for mobile with GPS enabled on your phone, that’s exactly what you can do. When you choose to enable Google Maps with My Location, your phone sends anonymous bits of data back to Google describing how fast you’re moving. When we combine your speed with the speed of other phones on the road, across thousands of phones moving around a city at any given time, we can get a pretty good picture of live traffic conditions.

La mappa del traffico

La mappa del traffico

[via]

Location Based Twitter

Friday, August 21st, 2009

Mi è sempre sembrata una cosa molto sensata ed utile, associare la location ad ogni tweet.

I servizi che fanno già uso di questa feature (o quelli che potrebbero usarlo, mi viene in mente YouPosition del bravissimo Roberto) obbligano gli utenti a scrivere informazioni sulla location dentro il tweet, rubando alcuni preziosi caratteri ai pochi (140) disponibili.

Adesso pare che gli sviluppatori di twitter ci stiano finalmente lavorando, a rendere la funzione di localizzazione parte integrante della piattaforma. Trovandosi in una città straniera si potrebbe ad esempio decidere di seguire per qualche ora non i propri “friends” ma i propri vicini.

Mi aspetto interessanti applicazioni…

Simulatore di Vela con Google Earth

Tuesday, May 19th, 2009

E’ stato già scritto che questo è “…il miglior esempio di utilizzo delle API del plugin di Google Earth”. C’è da crederci!
In realtà si tratta di un simulatore di navi, e non proprio di imbarcazioni a vela (la cui fisica, tra l’altro, è un po’ più complessa). Ugualmente stupefacente.

Qui il post del blog di Google Earth che ne spiega l‘origine e le potenzialità.

Cambia qualcosa nella ricerca di Google

Saturday, April 25th, 2009

Una cosa non troppo evidente e probabilmente non troppo significativa. Però è lì. E siccome si tratta di una pagina visitata parecchie milioni di volte al giorno, ecco, magari dal punto di vista del carico dei server cambia. O chissà quali motivi ci sono dietro…

Di che sto blaterando? Semplicemente di un piccolo ed ininfluente cambiamento (ancora non so se temporaneo o permanente) nel modo in cui Google visualizza i risultati di ricerca. Aggiungo anche che io l’ho notato solo adesso, ma magari è così già da qualche giorno o settimana…

Ok, ok, so che volete sapere di che sto parlando. Bene, date un’occhiata allo screenshot che ho catturato, qui sotto (click per ingrandire, se non fosse sufficiente la dimensione).

 

Una semplice ricerca su Google

Una semplice ricerca su Google

Visto? Che vi dicevo?

Ah, non avete notato niente? Ma la URL nella status bar, non vi sembra strana?

Precisiamo: è quella che Google ha sempre utilizzato, almeno da che mi ricordi io. Però fino a qualche tempo fa nella pagina c’era un javascript, attivato dall’evento “onMouseOver” sul link del risultato, che faceva comparire nella status sbar non quella url coi parametri di google (che altro non fa che fare il redirect, dopo aver plausibilmente conteggiato il click), ma la url di destinazione. Adesso invece viene esposta la vera url attivata dal click.

Qualcuno può confermare?

Fratello, dove sei?!?

Wednesday, February 4th, 2009

Volete condividere la vostra posizione con gli amici? Se avere un account Google potete farlo, con il servizio Google Latitude.

E la privacy?

No, niente privacy. A differenza che nel caso di utilizzo di un GPS, il vostro terminale non è l’unico a sapere dove vi troviate. La vostra posizione viene infatti condivisa con i server di Google, e comunicata alla lista di amici che avrete selezionato (ed ammesso che loro accettino le condizioni di utilizzo del servizio).

Cosa fa esattamente Google Latitude?

Google Latitude “chiede” al vostro dispositivo le coordinate del punto in cui vi trovate, e come detto le condivide in rete.

Se non vedete il testo cerchiato di rosso, non avete tutti i prerequisiti per usare Latitude. Ma basta cambiare la lingua del browser.

Se non vedete il testo cerchiato di rosso, non avete tutti i prerequisiti per usare Latitude. Ma basta cambiare la lingua del browser.


Funziona solo dal cellulare, quindi…
No, funziona anche dal PC di casa o di ufficio. Mentre il cellulare mette tipicamente a disposizione delle API che il sistema può interrogare per conoscere la posizione via GPS o A-GPS, sul PC il framework Gears
(prerequisito obbligatorio) mette a disposizione una Geolocation API che sfrutta varie fonti dati, fra cui una mappa di moltissime reti wifi cittadine, per piazzarvi con una precisione piuttosto imbarazzante nel punto esatto in cui vi trovate.

 

Ok, voglio provarlo. Ma…a me dice che funziona solo dal cellulare!!!

Guarda bene l’immagine allegata a questo post. Se non vedi la porzione cerchiata di rosso, vuol dire che sul tuo browser non è possibile utilizzarlo. Magari non hai Gears installato (o attivato). Alcuni amici che hanno Chrome in Italiano mi dicono che non vedono quel messaggio: credo che il servizio (come nel caso delle funzionalità beta per Gmail Offline) venga messo a disposizione solamente degli utenti di lingua inglese. In tal caso è sufficiente installare la versione in inglese del browser. Oppure aspettare!

Da Blogger a Wordpress, con l’aiuto di Google!

Monday, January 12th, 2009

blogger2wpDovete convertire un blog da Blogger a Wordpress, o il viceversa? Più facile a dirsi che a farsi, per una serie di ragioni legate all’imperfetto match fra i rispettivi formati (oltre ad una serie di problematiche legate alle impostazioni locali del server, che impattano sulle date, sui caratteri accentati etc etc.

Adesso però c’è un’arma in più, messa a disposizione proprio da Google, che peraltro ve la fa pure ospitare sui propri server.

Sono disponibili delle librerie python per la conversione fra i formati di importazione/esportazione di Blogger, Wordpress e Live Journal, oltre che un discreto supporto al formato open BlogML.

Attenzione: usando la piattaforma di Google c’è un limite molto stringente (1 MB) per la dimensione dell’xml prodotto, quindi in questa configurazione il tool può essere usato solo per un numero limitato di articoli o per un blog piuttosto piccolo. Ovviamente potete sempre utilizzare il codice per conto vostro, nel qual caso il problema no si pone.

[via]

Invia SMS da GMail

Thursday, December 11th, 2008

Tanto vale specificarlo subito: la feature è attualmente disponibile solo per telefoni cellulari degli Stati Uniti!

L'interfaccia per inviare SMS da GMail

Ecco come funziona. Semplicemente, dopo aver attivato la funzionalità nell’elenco di quelle disponibili nel tba Google Lbas, potete inserire nella finestrella di chat un numero di telefono (US Only, e senza prefisso internazionale) e scegliere “Invia SMS”. Si apre una finestra come quella che vedete riprodotta in figura.

Vorrei ulteriormente precisare che il servizio è disponibile sono per telefoni USA (quindi anche per utenti internazionali di GMail, ma solo con destinatari dei messaggi in USA) per ora. Il che lascia presumere che possano estendere il servizio ad altre nazioni. Chissà se lo faranno anche da noi, dove il costo di invio di un SMS è, per mia esperienza, più alto che in qualsiasi altro paese.

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Cloud Operating System. Not from Google.

Tuesday, December 2nd, 2008

Già dalla mia visita agli headquarter di Google, nello scorso Maggio, ricavai l’impressione, documentata da più parti, dell’approccio alla rete di quei genietti di Mountain View. La plausibile intenzione di trasformare il tessuto di cui è latta la rete nel futuro sistema operativo globale ci è stata in qualche modo confermata dalle caratteristiche di Chrome, il browser opensource che oggi rosicchia quote sia a Firefox che ad Internet Explorer. Della caratteristica di Chrome di essere fondamentalmente votato all’esecuzione di applicazioni Internet parlammo appunto a Settembre.

 

Il Cloud OS. In evidenza la Icond Dock dentro la finestra del browser.

Il Cloud OS. In evidenza la Icon Dock dentro la finestra del browser... o del Sistema Operativo?

Quindi da un lato non stupisce che venga fuori il tanto atteso Google Operating System!. Da un lato, però. Perchè dall’altro stupisce che non sia Google a farlo, ma Good OS, una società Californiana (ma va?) già famosa per il suo gOS, un piccolo sistema operativo caricato su dei portatili da 200$ venduti da Wal-Mart.

 

Il nuovo sistema operativo si chiama invece gOS Cloud, e viene definito dagli stessi creatori un Cloud Operating System. In pochi secondi (quanto pochi dipende anche dalle performance della machina, ovviamente) il sistema carica all’interno di un browser il suo framework applicativo proprietario, permettendo di eseguire applicazioni all’interno di un browser.

Ora resta solo da attendere una qualche versione scaricabile e testabile, per vedere quanto di vero e concreto c’è dietro gli annunci.