E gira sto timone! Come “Quale timone”?!?
Tuesday, August 3rd, 2010- Ciccio, gira sto timone che sennò annamo a scogli!
- Abbello, ma quale timone giro?!?
- Ciccio, gira sto timone che sennò annamo a scogli!
- Abbello, ma quale timone giro?!?
Ringrazio Sergio e faccio eco alla sua segnalazione.
Oggi, 12 Aprile 2010, la Scuola Navale militare ‘Francesco Morosini’ a Venezia aprira’ le porte ai giovani che desiderano avere una maggiore conoscenza dell’istituto e delle opportunita’ che offre. In attesa della pubblicazione sulla ‘Gazzetta Ufficiale’ del bando di concorso per l’accesso per l’anno scolastico 2010-2011, la Marina militare offrira’ dalle 9 alle 16 l’opportunita’ di far vivere una giornata diversa, fatta di tradizione, sport e cultura.
Lo scopo della Scuola Navale è di suscitare nei giovani l’interesse e l’amore per la vita sul mare, preparandoli, con una solida base culturale ed una profonda educazione civica, a quelle che saranno le loro scelte nella vita.
Il titolo del post è ispirato al motto del corso Hurricane. Lo ricordo bene, perchè pur non avendone fatto parte, ho avuto il piacere di conoscere alcuni dei diplomati del ‘92.
Ho frequentato un corso di vela, al Morosini, nell’estate del 1992, facendomi anche sfiorare dall’idea di completare il liceo in quell’istituto.
Mentre scrivo Alinghi e Oracle stanno percorrendo il lato di ritorno di una regata che penso di poter tranquillamente archiviare – pur non avendola seguita – come noiosa, a dir poco.
Sento dalla radiocronaca che ci sono circa 3500 metri di separazione. 3-chilometri-e-mezzo. Circa la lunghezza di un grande campo da regata.
Come dice Sergio, questa libertà di condivisione non è qualcosa a cui siamo abituati.
Praticamente tutto il mondo può seguire in diretta la sfida fra Alinghi e Oracle. Anche qui.
EDIT: il video che vedete non è in realtà in diretta. Per vedere il live dovete cliccare sul link posto sotto il video.
Che non vuol dire rinviata di giorni, ma solo di qualche decina di minuti, o di ore, in attesa che si formi almeno un minimo di brezza. In questo momento c’è esattamente zero vento.
Attendiamo. Sempre più perplessi.
Una partenza con vento molto leggero dovrebbe favorire molto il catamarano di Alinghi, almeno sulla carta.
Ovvero come la vedo io. E la vedo male.
Non dico che non sarà uno spettacolo, questo no. Ma non credo che sarà un vero spettacolo di vela.
Sia chiaro che non ci sono errori. Ci sono solo scelte, fatte da Challenger e Defender. Scelte che mi posso permettere di contestare.
La prima di queste è il fatto di aver impedito la partecipazione di altri consorzi. Sì, ok, la coppa è una questione fra detentore e sfidante, ma ormai da parecchie edizioni è consolidata la prassi di determinare lo sfidante con una libera competizione fra tanti consorzi, circoli, nazioni.
La seconda è quella di aver ammesso la partecipazione di questi mostri di 30 metri. Di larghezza!
Chi mi conosce da qualche anno sa che velisticamente parlando io sono nato proprio con i catamarani. Barche molto veloci, non troppo tecniche (di solito) e mediocri in bolina. Mi piacciono. Tanto. Ma non sono le barche giuste per fare una regata, soprattutto un match race.
Ma ormai è fatta. Mancano poco più di 72 ore, e potrete seguire la diretta su La 7, in chiaro, o anche sul web (toh, che strano, le TV non hanno fatto a gara ad accaparrarsi i diritti!).
Buon vento!
Anche questa volta Frank Cammas e i suoi devono ritirarsi.
A quanto pare una paratia dello scafo di sinistra ha ceduto, riducendo di parecchio l’integrità strutturale della barca. L’equipaggio ha ridotto la velatura e viaggia ad una decina di nodi nella speranza di raggiungere Capo di Buona Speranza (1700 miglia, mica poche), mentre imperversa la bufera e il mare si forma in conseguenza della depressione che li stava spingendo ad un ottimo passo verso il record.
Per il momento speriamo solo tornino tutti a casa sani e salvi.
L’uso di un’ala rigida al posto della vela non è una novità assoluta, ed in particolare per i multiscafi. I velocissimi “Classe C” la adottano come standard.
La particolarità di quella che vedete nel video è che è molto grande.
Molto. Grande. Punto.
E’ iniziata una nuova stagione. E’ iniziata con una bellissima giornata di vela.
Anche quest’anno gli iscritti al campionato invernale di Fiumicino sono parecchi, quasi 90.
Il circolo non ha ancora elaborato gli arrivi in tempo compensato, quindi ho provato a fare da me. Purtroppo alcune barche non risultano ancora iscritte, quindi la nostra posizione potrebbe peggiorare.
Qui potete vedere la
classifica per il raggruppamento regata.