New MacBook Wheel

macbookwheelVi piace l’interfaccia del vostro iPod? Sì, quella con la rivoluzionaria rotellina che permette di selezionare le canzoni, i generi, gli artisti, ed in generale di avere accesso a tutte le funzioni del fantastico lettore Apple.

Bene, allora impazzirete* per avere uno dei nuovissimi MacBook Wheel, appena presentati dalla Apple!

Niente tastiera, ma una sola rotella che vi permette di accedere a tutte le funzioni del sistema.

Guardate il video per farvi un’idea. Si conosce già anche il costo: 9,900 dollari per la versione con HD da 40 GB. Non male eh?


Apple Introduces Revolutionary New Laptop With No Keyboard

*Impazzirete letteralmente per averlo, ci potere scommettere. 🙂

iPhone 3G: Twice as False

Twice as Fast, dice la pubblicità americana dell'iPhone, sulla rete AT&T, promettendo livelli di performance precedentemente inarrivabili.

Può essere vero. La rete 3G, ovvero UMTS, dispone in effetti di una buona capacità di banda, benchè condizionata da una copertura ancora non pari a quella GSM in altri paese (in Italia siamo messi piuttosto bene, credo soprattutto grazie alla ventata di concorrenza portata da 3.

Adesso però gustatevi questo video, in cui i realizzatori hanno messo a confronto lo stesso demo script, che nel commercial viene eseguito a velocità non rilevabili nel mondo reale. Avendo preso come “mondo reale” la più veloce esecuzione in una mezza dozzina di tentativi.

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Android SDK beta. Ancora un passo verso l’anti-iPhone.

Mi pare superfluo replicare le migliaia di post (centinaia in italiano) che in queste ore/giorni segnalano l’uscita di una beta dell’atteso SDK. Piuttosto mi limito a segnalare una delle review meglo fatte (quella di Ars Tecnica) che entra un minimo nei dettagli della piattaforma.

Le cose (IMO) più significative:

  • C’è grande differenza, anche nelle API, fra questa versione e le precedenti, e benchè Google abbia pubblicato esaustiva documentazione sulle differenze, non è detto che il porting di un’applicazione sia semplice. D’altro canto non credo che qualcuno abbia investito massicciamente su un a piattaforma ancora dischiaratamente instabile.
  • L’interfaccia è decisamente migliorata e resa più uniforme.
  • E’ migliorato (parrebbe di molto) il set delle applicazioni fornite con lo stack Android.

Rimane la questione della disponibilità del sorgente, già discussa qui in passato.

Google has repeatedly touted the inclusiveness of an open platform as the primary quality that differentiates Android from competing mobile operating systems. Unfortunately, mismanagement and market pressures have largely undermined that advantage and disenfranchised some of the Linux enthusiasts in the third-party developer community.

Non credo ci siano mai stati dubbi sul fatto che il tema è di fondamentale importanza, soprattutto in un momento in cui il mercato rischia di essere invaso e monopolizzato dagli iPhone.

Qualcuno di voi si è cimentato con qualche sviluppo su questa piattaforma?

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Guai per Android

Nella settimana del lancio del nuovo mela-gioiello, ci sono notizie non confortanti per quello che, a detta di molti, potrebbe essere uno dei pochissimi concorrenti dell’iPhone: Android o come lo chiama qualcuno il gPhone.

Ecco, iniziamo proprio da questo punto: non ci sarà nessun gPhone. Almeno stando a ciò che dice…uh…Google!

Android era e rimane il (bellissimo) progetto di un intero stack open per dispositivi mobili. Il problema di questi giorni, o meglio, che si sta manifestando evidente in questi giorni, è che il team di Android non sta riuscendo a rispettare le previsioni per il rilascio delle varie versioni del framework e soprattutto del relativo SDK.

In un messaggio dal tono abbastanza frustrato Jean-Baptiste Queru spiega che rilasciare un SDK di qualcosa di molto instabile può essere anche controproducente in quanto costringe gli sviluppatori ad inseguire i rilasci delle varie versioni del kit, che magari introducono nuovi bug, nuove feature che richiedono modifiche al codice, ed in generale una certa instabilità. A ciò va aggiunta ovviamente la normale complessità di una operazione del genere presso una grande azienda.

There is some truth however in saying that we (the Google Android team) are very much focusing on playing our part in getting an Android device on the shelves as soon as we possibly can, and that focus comes at the expense of other tasks, like getting an SDK out. Since I’m talking about that, I’ll also point out that there’s a large lag between delivery of the final software to a manufacturer and
commercial availability of device with that software: there’s a phase of approvals, acceptance and certification, followed by manufacturing, shipping and distribution, which take a fair amount of time.

Nei messaggi, qualche sviluppatore ha detto che avrebbe aspettato fino a fine Luglio, prima di abbandonare completamente le speranze e passare alla piattaforma iPhone o Windows Mobile.

Paura, eh?

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Asus Eee PC 900: prime impressioni

Non le mie, ma quelle di “Trusted Reviews“, che fa una rapida carrellata sulle caratteristiche del neonato ultraportable da 8,9 pollici di schermo (certamente meglio dei 7” del precedente), che promette di bucare il mercato nei prossimi mesi.

Senza stare a farla tanto lunga, il risultato dell’analisi di chi fa la review – e che si può chiaramente condividere in larga parte – è che questo computer rappresenta un equilibrio, vicino alla perfezione, peraltro, fra potenza e portabilità, con una leggera – ma non troppo – prevalenza di quest’ultimo parametro.

Memoria a stato solido ed assenza di parti inmovimento implicano anche bassi consumi e tendenzialmente limitata possibilità di rotture. Mi piacerebbe metterci presto le mani sopra, magari comprandolo in dollari, approfittando di una ghiotta occasione

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Nokia Morph Concept

Godibilissimo video, forse un po’ visionario (ma neanche troppo).
Non credo che saranno solo i nostri figli ad “indossare” un oggetto del genere.
Nokia è sempre stata all’avanguardia…

Morph is a concept demonstrating some of the possibilities nanotechnologies might enable in future communication devices. Morph can sense its environment, is energy harvesting and self cleaning . Morph is a flexible two-piece device that can adapt its shape to different use modes. Nanotechnology enables to have adaptive materials yet rigid forms on demand. It is also featured in the MoMA online exhibition “Design and the Elastic Mind”. It has been a collaboration project of Nokia Research Center and Cambridge Nanoscience Center.

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Il “Cellular-Book” ora una realtà. E si chiama Readius(r).

Oltre un anno fa avevo parlato del prototipo battezzato Cellular-Book che PolymerVision (Spinoff di Philips) e Telecom Italia si “apprestavano” a lanciare in Italia. Più che prototipo sarebbe stato meglio definirlo mock-up. Il prodotto definitivo (ma mi piacerebbe provarlo prima di giurare che sia davvero quello finale) non si srotola come un sottile foglio di carta, ma si apre a mo’ di flyer.

La notizia dell’imminente lancio del prodotto, battezzato Readius(r), è su Reuters.

Le immagini qui sotto sono usate con il permesso di PolymerVision.

PolymerVision Cellular Book

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iPhone, ci siamo quasi. E ora che ce ne facciamo?

Siamo agli sgoccioli, e anche io forse mi sono fatto un po’ prendere la mano, visto che ormai è forse il quarto o quinto post sul tema iPhone. Ma d’altro canto l’effetto mediatico di tutta la vicenda è innegabile.
Ormai si contano le ore dall’uscita del prodotto, e cominciano ad arrivare le prime importanti recensioni (e anche qualche parodia), del prodotto di casa Apple.
Fra i commenti che mi sento di condividere, certamente buona parte di quelli di Geekmarketing: i dubbi sul gap tecnologico permangono, soprattutto nel confronto con apparecchi come il Nokia N95. E l’osservazione più pungente ed azzeccata rimane secondo me quella relativa alla disponibilità di una buona connettività:

Ecco, il vero limite, come giustamente detto da molti, è proprio questo: le modalità con le quali accedere ad Internet. Perché un terminale con queste caratteristiche lo si può sfruttare in pieno solo con una connessione wi-fi o con un abbonamento flat che garantisca una buona dose di banda e di mega.

A proposito di effetto mediatico: ricorda BrandBlog che sono passati ben 6 mesi dall’originario annuncio di Steve Jobs durante il Keynote del Macworld di San Francisco.

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Rumors: Exchange sull’iPhone

All’antivigilia del lancio sul mercato si rincorrono senza sosta le indiscrezioni sull’iPhone, sulle sue funzionalità, e sul software che avrà a bordo. L’ultima in ordine di tempo, che riporto da Arstecnica, riguarda la possibilità di avere la piena integrazione con Microsoft Exchange.
Ovviamente Apple non ha confermato (né smentito!), mentre Microsoft ha ripetuto che “non fanno commenti e dichiarazioni su tali rumors”.
Vale la pena di ricordare (a discapito della presunta “monoliticità” dell’approccio Microsoft all’integrazione con altre piattaforme) che il protocollo per la sincronizzazione con Exchange è già supportato da diversi dispositivi e diversi produttori, fa cui Nokia, Symbian, Motorola, Sony Ericsson, Palm.

Certo che, dato il taglio “consumer” del prodotto iPhone (a differenza di un BlackBerry, per esempio) non gioca a favore di una notizia come questa, visto anche ciò che è stato annunciato nei giorni scorsi:

Considering that Apple supposedly delayed the release of Leopard to finish the iPhone, and that finishing the iPhone did not even include an SDK for developers, would Exchange support really be a must-have feature right now?

Solo una cosa è certa: Apple continua a far parlare….

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