Archive for the 'Web' Category
Youtube, il profitto, la legge e l’etica
Thursday, February 25th, 2010E’ difficile parlare di quanto successo, ma sarebbe ancora più difficile non parlarne, specialmente per chi come me frequenta partecipa alla vita della Rete. La condanna dei dirigenti di Google Italia per avere consentito la pubblicazione di un orribile filmato sulla piattaforma Youtube fa e farà discutere molto. Ma l’argomento è talmente importante che merita di essere affrontato con ordine, secondo me.
Per quelli di voi che avessero vissuto sotto un sasso nelle ultime settimane, un breve riassunto.
I fatti
Nell’autunno del 2006 un gruppo di studenti di Torino pubblica un orribile video su YouTube. Il contenuto mostra un ragazzo disabile vittima di soprusi e atti di bullismo.
A seguito della segnalazione (Google dice entro poche ore dalla stessa) il video venne rimosso, e le informazioni necessarie per identificare i “colpevoli” fornite alla Polizia Postale italiana. I colpevoli vennero infatti incriminati e condannati.
A questo punto però quattro dirigenti di Google vengono incriminati per diffamazione (capo d’accusa per il quale sono stati assolti) e violazione delle norme italiane sulla privacy (capo d’accusa per il quale 3 dei 4 sono stati ritenuti colpevoli).
La colpa, secondo il giudice, sarebbe quella di non avere “impedito che il video andasse online”, censurandolo.
Il Canali e le Responsabilità
Se il video fosse andato su un canale televisivo, ad esempio mostrato durante un telegiornale, oppure se una foto parimenti deplorevole fosse stata pubblicata su un giornale, ci sarebbe stato meno da discutere: il “Direttore Responsabile” del TG o del Giornale sarebbe stato condannato, in quanto “responsabile dell’approvazione (anche indiretta tramite delegati) dei contenuti”.
YouTube invece, in quanto piattaforma, non è soggetta alle stesse regole, così come non lo è questo blog, e così come non lo è Ebay (vi sognereste di denunciare ebay per favoreggiamento alla ricettazione se pubblica la foto consente ad un suo utente di pubblicare una foto di un oggetto rubato?
Se passa il messaggio…
Se passa il messaggio che YouTube (e qualunque servizio/piattaforma consenta la pubblicazione di contenuti non sottoposti a censura preventiva) vada equiparata ad un canale televisivo o ad una testata giornalistica, obbligando il proprietario a dotarsi di una redazione che attui il controllo e la censura dei contenuti “non appropriati” (su che base, poi?), come la sentenza potrebbe lasciar pensare, molte cose sul web, almeno per noi italiani potrebbero cambiare peggiorare in maniera significativa.
Prendiamo ad esempio questo blog. Ne sono l’unico autore, e mi prendo la responsabilità di quello che io stesso scrivo (fin qui è facile). Ma al tempo stesso il blog è una piattaforma, tramite la quale consento ai lettori di lasciare dei commenti, che compaiono senza essere preventivamente sottoposti a controllo e censura da parte mia. Potrebbe succedere che un utente scriva qualcosa di non appropriato, o peggio, di gravemente lesivo della dignità o della privacy di qualcuno, o che, in generale, scriva qualcosa che si configuri come reato. Supponiamo che io semplicemente non me ne accorga per giorni (ma se rimanesse on-line solo per 2 ore, sarebbe diverso?). Molto probabilmente riceverei una email dalla Polizia Postale che mi chiede le informazioni utili a rintracciare l’autore di quel commento, e mail analoga riceverebbe il provider al fine di fornire indirizzi IP e quanto altro necessario per l’identificazione. E probabilmente la richiesta di rimuovere il contenuto offensivo. Esattamente come succede ai titolari di molte piattaforme che ospitano UCG.
Scenari possibili
Cosa potrebbe succedere in futuro? Parliamo intanto di YouTube e delle piattaforme che ospitano video. Se passasse il messaggio che il titolare della piattaforma è responsabile dei contenuti, di fatto equiparando il canale web al canale televisivo, ogni piattaforma sarebbe costretta a dotarsi di un “Direttore Responsabile” per il controllo preventivo dei contenuti da mettere on-line, e (in funzione del numero di contenuti da verificare) di un’adeguata redazione. Certo, YouTube fa profitti con la pubblicità presente nelle pagine in cui quei video compaiono, dunque – questa è la posizione di qualcuno – a fronte di quel profitto ci sono anche dei doveri. Posizione rispettabilissima.
Potrebbe dunque succedere che le piattaforme si adeguino, limando i loro profitti, ovvero sostenendo i costi delle redazioni. Il problema si sposterebbe piuttosto sulle “regole di censura”, che in certi casi potrebbero essere soggettive. Di certo cambierebbe qualcosa per gli utenti, a cominciare dal fatto di non poter mettere on-line un video subito, come avviene adesso. E cambierebbe molto “nel principio” di pubblicare ciò che si vuole, pur assumendosene le responsabilità.
Ma se la cosa venisse estesa a tutte le piattaforme e per qualunque tipo di contenuto? Flickr probabilmente chiuderebbe, per l’impossibilità di controllare in tempo reale le migliaia di foto che vengono caricate ogni minuto. La maggior parte dei blog probabilmente chiuderebbe. E Chiuderebbe Facebook, e FriendFeed e qualunque altro Social Network. O almeno, chiuderebbero in Italia…
In che senso? Solo per l’Italia esiste questo problema?
Qui si apre l’immensa ed infinita questione dei “confini territoriali” inesistenti di fatto per un’applicazione web. Come si stabilisce il paese di cui applicare la legislazione? Sulla base di dove si trovano i contenuti (che per un oggetto ospitato in una cloud potrebbe anche essere estremamente difficile da determinare)? Sulla base della location ripresa nel contenuto? O della sua lingua?
Cosa sarebbe successo se fosse stato un cittadino americano a pubblicare il video del ragazzo Torinese? E cosa avrebbe fatto la procura di Milano se i ragazzi di Torino avessero pubblicato il video, chessò, di un ragazzo australiano?
Se il problema è il rispetto delle leggi di un singolo paese, non è escluso che il proprietario della piattaforma semplicemente decida di non offrire in quel paese un servizio “rischioso” (o messa in termini di profitto, non remunerativo rispetto ai costi) e di continuare invece a farlo nel resto del mondo.
E’ un rischio che siamo disposti a correre?
EDIT: un’analisi più precisa sul piano legale.
Google Buzz: prima di tutto la privacy
Wednesday, February 10th, 2010Non so ancora se diventerò un grosso fan di Google Buzz. In fondo c’è già FriendFeed a fare in sostanza lo stesso lavoro.
Ma se qualcuno si sognasse comunque di usarlo, provarlo, giocarci, raccomando come prima cosa di impostare i corretti livelli di privacy, fortunatamente personalizzabili per ognuno degli stream che volete condividere.
Twitter Powered Presentations
Tuesday, November 24th, 2009Ecco lo scenario.
Mentre fate la presentazione ad una ampia e qualificata audience, segnalate ad ogni avanzamento di slide il concetto chiave anche via twitter, a chi vi segue con quel comodo strumento.
Alla fine della presentazione mostrate una slide che raccoglie tutti i commenti di risposta che vi sono arrivati, lasciando l’aula a bocca aperta.
Si può fare davvero, con una semplice macro (o due) ed un Flash incorporato nella presentazione.
Fortunatamente qualcuno ha già pensato a preparare il tutto, scaricabile da qui.
Facebook: Ricevi l’account VIP. Ma anche no.
Thursday, November 5th, 2009Facebook si conferma sempre più come il perfetto playground per i generatori di bufale.
L’ultima in ordine di tempo (e non sarà certo l’ultima per molto) è quella dell’account VIP.
Volete una notizia ghiottissima sull’account VIP? Eccovela: non esiste!
E per favore, smettetela di abboccare a tutte le proposte che vi chiedono di invitare almeno 100 dei vostri amici. Sono quasi certamente delle bufale.
UPDATE: Visita il mio profilo, e scrivi un commento qui sotto se vuoi sapere come ho fatto ad avere l’account VIP.
Vincere (facile) a Monopoly City Streets
Monday, September 14th, 2009Come molti di voi sapranno, la scorsa settima a Hasbro, l’editore di uno dei giochi da tavolo più longevi del mondo, il Monopoli, ha lanciato la versione online del gioco.
In realtà non si tratta propriamente della trasposizione on-line, ma di una versione molto più semplice del gioco. Troppo più semplice.
Il lancio è stato caratterizzato da un successo planetario, sul piano dei numeri, e da un mezzo flop a causa degli stessi. I troppi accessi hanno infatti reso il sito inaccessibile per il primo giorno, e lento in maniera imbarazzante per il secondo. C’è comunque da fare un plauso al team che lavorando (sono pronto a scommetterci) giorno e notte, è riuscito a rendere il gioco nuovamente accessibile in breve tempo, sistemando anche i malfunzionamenti segnalati dall’utente sul blog o sull’account twitter.
Bene, direi che la parte positiva della recensione finisce qui. Ora la sparo grossa: così il gioco non va da nessuna parte.
Gli errori di fondo
Il giocatore medio, quello intelligente, quello tipicamente disposto anche a spendere una manciata di euro al mese per giocare (fossero anche solo 5) si stancherebbe subito. Ci sono troppi errori di fondo. Il primo dei quali è certamente che non c’è modo di spendere soldi se non acquistando strade e case. Un’economia del tutto fallata, da questo punto di vista. Infatti a differenza del normale Monopoli non si paga “pedaggio” quando si sta su suolo altrui (a dire il vero non si sta mai su suolo altrui).
Fintanto che ci saranno tutti questi soldi in giro (la rendita di alcune costruzioni è molto alta in relazione al loro costo) il gioco sarà solo uno stupido accumulo di ricchezze.
Un altro errore di base è legato al fatto che un utente (abbastanza desideroso di scalare le classifiche) può senza vincoli creare decine di account, per sfruttare una delle debolezze più clamorose del sistema.
I “trucchetti” (cheats)
Premetto: non pubblico queste informazioni per aiutarvi a scalare una classifica. Ci sono giochi più divertenti. Ci sono passatempi più intelligenti. Quello che fate con queste informazioni (peraltro disponibili a chiunque, non credo di aver trovato certo un filone d’oro) sono sostanzialmente fatti vostri.
Avete notato nella Leaderboard che i primi hanno una quantità di denaro imbarazzante, di fatto irraggiungibile dopo pochi giorni di gioco? Volete sapere come hanno fatto? Semplicemente, hanno aperto decine, magari centinaia di account. Con quello principale hanno comprato qualche decina di strade di scarso valore, poi con i 3 Milioni di dote di ognuno dei nuovi account, si sono fatti delle offerte che non si possono rifiutare all’account principale. Già da solo questo fatto rende il gioco incredibilmente falsato. A partire da questa settimana probabilmente questa condotta potrebbe essere bloccata.
Una cosa invece meno evidente, è che ci sono poche strade (beh, poche in ogni città, quindi milioni in tutto il mondo, complessivamente) che hanno una resa incredibilmente alta rispetto al valore degli immobili che ci si costruiscono, vicina al 90%. Cioè, per ogni milione che spendete per costruire, “il sistema” (ecco il punto, il sistema, e non gli altri giocatori, questo è l’errore di fondo) genera 900.000 fanta-dollari. Se ripensate al monopoli, nella versione da tavolo ogni giocatore riceveva dal sistema solo 20.000 lire, sufficienti forse a costruire una casetta in una delle proprietà a minor valore.
Dunque, trovate qualcuna di queste strade e avrete “svoltato” (no pun intended!)
Migliorare?
Sì, si può.
Innanzitutto limitando le possibilità di avere account multipli, o monitorando le transazioni che hanno pattern strani, magari lasciando che siano gli untenti stessi a segnalarle. Una cosa analoga a quella che avviene su hattrick, un popolarissimo football-management game di origine svedese ma oggi diffuso in tutti il mondo. Questo dovrebbe tenere lontani o per lo meno diminuire molto il numero di cheaters.
Poi bisogna rendere più “sana” l’economia, evitando una così consistente iniezione di denaro nelle casse di tutti gli utenti, introducendo delle “tasse” che disincentivino le troppe transazioni, e soprattutto aggiungendo delle opportunità di spesa. Manutenzione degli edifici, per esempio. Il transito sui terreni degli altri sarebbe l’ideale, anche perchè farebbe “girare i soldi” che già ci sono, ma ha delle rilevanti implicazione nell’implementazione di un meccanismo di turni on-line che non vedo facilmente applicabile.
Senza alcuni di questi miglioramenti il gioco resta (per me) molto molto sterile.
Che ne pensate? Lo trovate divertente? Come siete messi in classifica?
PS: sappiate che in un momento imprecisato della settimana il sistema verrà “resettato”, anche se non è dato sapere a che livello. Verranno azzerati i portafogli o anche gli account?
Adesso siamo noi a dare qualche informazione a Google…
Tuesday, August 25th, 2009In realtà è così da sempre. Solo che adesso l’informazione rischia di essere un filo delicata.
Funziona così: voi dite a Google quanto velocemente vi state muovendo, e loro possono immaginarsi quanto traffico c’è sulla strada che state percorrendo. E naturalmente possono mettere a disposizione questa informazione anche per altri utenti. Più o meno.
If you use Google Maps for mobile with GPS enabled on your phone, that’s exactly what you can do. When you choose to enable Google Maps with My Location, your phone sends anonymous bits of data back to Google describing how fast you’re moving. When we combine your speed with the speed of other phones on the road, across thousands of phones moving around a city at any given time, we can get a pretty good picture of live traffic conditions.
[via]
Maturità 2009, e i temi?
Thursday, June 25th, 2009A breve li vedrete spuntare in tempo reale su parecchi siti.
Dalle discussioni fatte ieri on-line (su FriedFeed, perlopiù) sono emersi alcuni temi, fra cui quello della crisi economica. Si trattarebbe a mio avviso di un tema molto interessante da trattare, per diversi aspetti.
Innanzitutto è estremamente attuale. Ha risvolti sociologici – in particolare per le generazioni che affronteranno a breve il mondo del lavoro, quindi i neo-diplomati di oggi – di grande rilevanza, e per la sua diffusione è forse uno dei temi più globali, più di una guerra mondiale, per capirci.
Certo, il tema è anche molto complesso, nel senso che un’analisi completa richiede anche competenze di carattere economico e finanziario, nonchè una certa conoscenza delle dinamiche politiche internazionali, tutti fuori dalla portata della maggior parte dei 18-enni (ma anche dei 30-enni, purtroppo, in base alle mie personalissime statistiche…). Scopriremo fra qualche ora quali sono i temi di quest’anno.
E se ci fosse anche un tema sui social network? Il fenomeno Facebook è stato sicuramente rilevante, soprattutto nella fascia d’età dei liceali. Ho i miei dubbi sulla capacità dell’esaminando (ma anche di chi giudicherà un eventuale tema svolto su questa traccia) di analizzare e commentare adeguatamente le dinamiche di comunicazione sociale legate all’uso di questi strumenti, senza perdersi in chiacchiere.
Uno spot “credibile” per il PD
Sunday, June 7th, 2009Aka: Franceschini contro Darth Vader. E’ quello che ho trovato sul blog di Nicola. Grazie!
Easter Egg su Facebook
Tuesday, May 12th, 2009Ma da quanto tempo esiste questo scherzetto su Facebook? Fra le tante cose balorde di questo SN che sto abbandonando sempre di più, ora spunta anche la classica “sorpresa nell’uovo” (o come dicono gli ammeregani, un Easter Egg, appunto. L’ho scoperto per caso qui, ma immagino che esista da tempo. Ultimamente il time wasting non è esattamente il mio principale impegno…
Andate sulla vostra home page, cliccate in un punto qualunque della pagina, premete questi tasti sulla tastiera: Su, Su, Giù, Giù, Sinistra, Destra, Sinistra, Destra, B, A, Invio. Poi fate di nuovo click, in un punto libero qualunque della pagina, col tasto sinistro o col destro, indifferentemente.
UPDATE: dopo aver fatto tutto il giochino, funziona anche con la pressione di un qualunque tasto. Ulteriore nota di cultura geek: mi fa notare Roberto che la sequenza corrisponde al Konami Code, già usato in diversi scherzetti del genere.






![Validate my Atom 1.0 feed (Actually 0.3 ;-) ) [Valid Atom 1.0]](/images/bannerini/valid-atom.png)