Archive for the 'Software' Category

Microsoft World Wide Telescope

Wednesday, February 27th, 2008

Qualche settimana fa Robert Scoble scrisse che ciò che aveva visto nei laboratori di Microsoft Research lo aveva fatto piangere, per l’emozione. Il brillante ex-evangelista del colosso di Redmond non disse naturalmente di cosa si trattava, ma più di un osservatore associò la cosa al “World Wide Telescope“, il cui sito è da pochi momenti on-line.
Lo stesso Scoble ha confessato che le supposizioni erano corrette, in un post vecchio solo di poche ore ma già fittissimo di commenti, dai quali estraggo una delle risposte dell’autore, molto significativa, in cui si accenna al lavoro fatto dai concorrenti, nello specifico con Google Sky:

Far better integration than Google’s Sky View. A lot more telescopes. More inspiring. Hard to explain until I get to show you the video. Google’s Sky View is pretty cool, too, though. The Microsoft Researchers found a better way to stitch together all the databases and display them than Google’s team has.

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Gmail video mock-up

Monday, February 25th, 2008

This is expecially useful for my russian speaking, since it is – well, at least I think – in Russian.

In this short video these guys simulate the interface of Gmail.

The detail that amazes me more is the blinking cursor!!!

[via]

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Microsoft insegue (e supera) Google. Ma solo su Google Sky.

Tuesday, February 19th, 2008

Ho mandato anche una segnalazione a Slashdot, chissà che questa volta…

According to an insightful guess, Microsoft may be ready lo launch a Google Sky competitor, thought to be far better also than Stellarium (which is alredy better than Google Sky). A few days ago Robert Scooble tried to anticipate (or build up) part of the hype with his typical “it’s-wonderful-but-I-can’t-tell-you-anything” post. The guess is based on the fact that Curtis Wong and Jonathan Fay, researchers at Microsoft who showed to Robert something that made him cry, are “avid amateur astronomers”.

Now, the point is: it this niche application worth enough bucks to justify investment? What will you do/think if you were a Microsoft stockholder?

Che dite? Google Sky o Stellarium non sono cose troppo di nicchia?

Quando rispondere è facile…

Wednesday, February 6th, 2008

Domanda di un collega, mentre scendevamo stamattina a fare colazione: “Ma anche a voi il consumo di memoria di Firefox cresce all’infinito?!?”

Risposta: Sì!

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95.000$ per un neolaureato in informatica

Thursday, January 31st, 2008

Il Dollaro è debole, e siamo d’accordo. Negli USA ti devi pure pagare assistenza sanitaria, assicurazione ed altro, va bene.

Comunque 95k (e più!) per uno senza esperienza sono una cifra enorme. A quanto pare la battaglia fra Google e Facebook per accaparrarsi gli studenti (sì, studenti, che ancora devono laurearsi!) di Computer Science di Stanford stafacendo clamorosamente lievitare i salari.

Proprio come qui da noi, vero? Ieri ho comprato la “lattuga romana” a 1.99 Euro/kilo. In salita di almeno il 40% rispetto ad un paio di anni fa…

Facebook, l’ennesima killer app? Forse di più!

Monday, January 28th, 2008

Molto sinteticamente, quelli di Facebook hanno annunciato la disponibilità di una Javascript Client Library per l’accesso alle API del sito. La notiziona, passata, come si suol dire, un po’ in sordina, vuol dire che presto potre(m)mo vedere le applicazioni del social network più discusso del momento diffondersi a macchia d’olio su migliaia di altri siti.

Google Health, le info sulla tua salute on-line?

Friday, January 25th, 2008

Google HealthSe avessi chiamato il post solamente “Google Health”, molto probabilmente avreste pensato ad un typo; avreste pensato che mi riferivo ad un altro servizio. Invece no.
Di Google Health si è già parlato alcuni mesi fa, oltre un anno fa, per la precisione, ma ancora non si è visto niente on-line.
Un paio di giorni fa quelli di blogoscoped hanno intercettato una pagina di accesso al servizio, che però oggi non è più raggiungibile.

Ma, in buona sostanza, cosa fa (o farà) questo ennesimo servizio del colosso di Mountain View? In buona sostanza…potrebbe essere la vostra banca dati sanitaria, o almeno un’interfaccia di accesso ai vostri record medicali. Fra le features:

  • Costruire on-line il tuo “profilo” sanitario
  • Scaricare dalle banche dati di medici ed ospedali le informazioni che ti riguardano
  • Ottenere news ed informazioni personalizzate
  • Trovare medici e strutture qualificate (o sponsorizzate?)

Osservate che non stiamo parlando delle stesse feature di cui si discusse nel 2006: a quel tempo il focus era più la questione semantica dei termini medici, per cui inserendo il nome di una patologia, ad esempio, si veniva rediretti ad informazioni specifiche sui sintomi.

Vedremo se gli annunci riportati da Punto Informatico si concretizzeranno in un prossimo futuro…

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OpenID: Failed to perform curly request

Friday, January 18th, 2008

Voi direte (giustamente): che cacchio vuol dire?
Non lo so, anzi sono io che lo chiedo a voi… Se c’è lì fuori qualcuno (più) esperto (di me) in sistemi di autenticazione federata, per favore provi un po’ a spiegarmi perchè da 15 giorni non posso più accedere al mio acount di Plaxo con il mio OpenId.

L’unica cosa che posso pensare è che per qualche motivo ClaimId (il mio provider) non sia più tecnologicamente adeguato (gli standard sono belli perchè cambiano di tanto in tanto…) per supportare l’autenticazione con Plaxo.

Mah…indagherò!

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OpenID 2.0: un altro mattone tolto dal muro

Monday, December 10th, 2007

Notiziola di oggi: rilasciata al versione Final delle specifiche OpenID 2.0. La notiziola (riportata anche da Geekissimoriportata  prima di tutti dal tempestivo Gigi!) diventa una notiziona se la si accompagna col fatto che nella stessa giornata anche Microsoft e Google annunciano importante supporto al progetto, la prima in alcune versioni preliminari (bah…) dei suoi software e la seconda nella beta della piattaforma Blogger, sia per i commenti che per l’autenticazione.

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Beacon, Facebook e la Privacy (e anche un’extension di Firefox per difendersi)

Wednesday, December 5th, 2007

Il mondo pare avercela con Beacon, la nuova piattaforma di advertising lanciata su Facebook.
Il principio di funzionamento è molto semplice: ogni sito partner che vuole interagire con la community di Facebook può inserire nel proprio sistema poche righe di codice che notificano alla rete sociale le azioni dell’utente (avvisandolo, comunque) relative ad acquisti e navigazione. Queste storie vengono quindi pubblicate nel feed dell’utente. L’idea di base è che la pubblicazione sul mio profilo dei miei acquisti possa funzionare da passaparola, da marketing virale, verso gli altri utenti del mio social space.
Ci sono senz’altro delle cose sbagliate in questo meccanismo, la prima delle quali è il modo in cui la feature è stata introdotta, e la seconda è la poca chiarezza sul trattamento di tali dati anche nel caso che un utente decida di non pubblicarli nella pagina del proprio profilo.

Il caso clamoroso è stato quello di un utente che ha comprato su un sito (tra quelli partner di Facebook in questa iniziativa) l’anello di fidanzamento per la sua dolce metà, la quale lo ha scoperto sul news feed del proprio amato! Sorpresa rovinata, come minimo!

Vediamo cosa non va (o non andava).
Opt-in vs. Opt-out: al lancio dell’iniziativa era materialmente difficile comprendere cosa stesse succedendo, e all’utente non veniva proposto di condividere le proprie azioni, ma, al contrario, il default era il consenso. Ora questo meccanismo è stato corretto, anche se è stato segnalato che i dati vengono comunque condivisi con Facebook. Vedi punto successivo…
Le mie azioni di acquisto vengono comunque condivise: secondo questo articolo su Computerworld, le azioni di acquisto e navigazione degli utenti vengono comunque tracciate (e questo però lo diamo ormai per scontato) e spedite a facebook, anche se l’utente ha deciso di non fruire del sistema, e anche se ha già effettuato il logoff da Facebook. Un portavoce di Facebook ha detto che loro cancellano i dati: chi ci crede alzi la mano!
Gli utenti non sono informati in maniera trasparente: cosa succederebbe se Facebook facesse sapere chiaramente, a tutti i suoi utenti, cosa fa con i loro dati? Se dicesse loro che li vende ad agenzie di marketing? Tutti cancellerebbero il proprio account?

Difendersi
Non dovrebbe toccare all’utente difendere la propria privacy, è vero. Ma piuttosto che rimanere con le …spalle scoperte, magari ci si può attrezzare con un piccolo plugin che non fa altro che avvisarci con una iconcina nella statusbar se la pagina che stiamo visitando raccoglie le nostre azioni sul sito per inviarle alla piattaforma Beacon.

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