Fiat e Chrysler, Alleanza Storica!

Non passerà certo inosservata l’operazione che coinvolge una delle aziende più storiche e rappresentative del nostro paese e  uno dei colossi statunitensi del settore automobilistico.

Dopo un paio di giorni di chiacchiere riportate dalla stampa, va in porto un’operazione che lo stesso AD di Fiat, Sergio Marchionne, non esita a definire “un passo fondamentale” per il settore, che come lo stesso manager italiano ha affermato pochi giorni fa, “vedrà sopravvivere solo 5 o 6 grandi costruttori”.

I termini dell’accordo: Fiat acquisirà una quota del 35% della Chrysler, ma senza iniezione diretta di denaro. La contropartita per la quota di una delle “sorelle di Detroit” sarà la fornitura di impianti e tecnologie, in particolare quelle sui motori compatti, che consentiranno al produttore americano di sviluppare di più l’offerta sulle utilitarie a basso consumo.

Uno dei principali vantaggi per Fiat è l’accesso ad un mercato molto grande (benchè in forte contrazione), tramite gli oltre 35.000 concessionari nel solo Nord America. Inoltre la produzione delle 500 e delle Alfa Romeo in territorio americano potrebbe consentire la commercializzazione dei veicoli italiani in un mercato tipicamente molto protetto come quello USA.

Robert Nardelli, italoamericano AD di Chrysler, afferma che entro Aprile l’accordo dovrebbe chiudersi definitivamente.

Curiosità: sapete a quanto ammonta lo stipendio annuale di Nardelli? Un. Solo. Dollaro.

Condividi il post sul tuo FriendFeed

I commenti a questo post sono chiusi.

Liked by
  • January 20, 2009 at 1:40 pm Smeerch
    Finirà come con la General Motors. Scapperano via a gambe levate appena si rendono conto di com'è messa l'azienda e di che paese è l'Italia. :D
  • January 20, 2009 at 1:41 pm ezekiel
    davvero si potrebbe aprire una nuova epoca. se tutto va bene FIAT va nell'iperspazio (speriamo ne torni qualcosa anche al PIL italiano...)
  • January 20, 2009 at 1:52 pm Eugenio
    Smeerch, come dice Luca, ci sono gli elementi perchè ci sia un vantaggio operativo moooolto significativo. Mi stupisce che sia succeso adesso e non col petrolio alle stelle.
  • January 20, 2009 at 1:55 pm Smeerch
    Eugenio: anche quando fu annunciato l'accordo con GM i media parlarono di un successo assicurato. Poi sappiamo bene come è andata. Adesso c'è semmai un'unica sostanziale differenza. Chrysler o trova soci/partner/liquidità oppure chiude la baracca.
  • January 20, 2009 at 1:57 pm ezekiel
    e per la prima volta potrebbero tornarci vantaggi tecnologici anche a noi italiani. in USA dovranno spingere molto sul green e se noi adesso gli diamo i nostri motori piccoli, potenti e risparmiosi per tirare avanti poi loro dopo ci daranno i loro motori ibridi a idrogeno o elettricità...
  • January 20, 2009 at 1:58 pm Eugenio
    L'operazione con GM era di carattere finanziario, prima ancora che industriale, fatta con quegli strumenti che ai nostri piacciono tanto. Tant'è che GM pagò molto cara l'uscita da quel contratto. E non prevedeva una cosa fondamentale: la produzione di auto Fiat in USA!!!
  • January 20, 2009 at 2:19 pm Eugenio
    Roldano, è un punto di vista interessante. Un po' polemico, ma interessante. :) Comunque la FIat dei nostri tempi, che se io decisamente non la adoro, fa i numeri con le macchine. Anche con quelle, almeno.
  • January 20, 2009 at 4:28 pm Annarella G.
    Roldano, come già detto di automotive ne capisci poco. Neppure i dati corretti :D primo: è una multinazionale con a capo un italo-canadese ed un management internazionale (tedeschi, francesi, svizzeri). Cosi' per dirla. Secondo: fondi statali non ne riceve da un bel po'. L'ultima volta li han mandati a spanare. Terzo: la produzione è sparsa. Uno degli stabilimenti principali è in Brasile, anzi uno dei plus grandi

Add a comment on FriendFeed