Casa Stefigno
Tuesday, January 22nd, 2008Ma si può, all’una di notte, essere in 40 a sentire Stefigno che parla?!?
Si, si può, e l’interattività della chat rende la cosa anche divertente. Documento digitale qui sotto!
Ma si può, all’una di notte, essere in 40 a sentire Stefigno che parla?!?
Si, si può, e l’interattività della chat rende la cosa anche divertente. Documento digitale qui sotto!
La maggior parte delle volte, quando torno a casa, dopo poche ore, al massimo un paio di giorni, la presenza di altri in casa, siano pure i miei amorevolissimi genitori, diventa motivo di nervosismo. Ma quest’anno, per qualche strano motivo, non è così.
Le coccole della famiglia non sono né maggiori né minori del solito, il cibo è sempre quello eccellente di mamma e soprattutto nonna, e le rimpatriate con gli amici, anche quelle fanno sempre piacere.
Forse dipende dal fatto che è stato un anno più difficile del solito. Un anno probabilmente più pesante del solito. Sicuramente molto stressante.
Allora cercherò di godermi le 3 settimane sabbatiche che ho deciso di prendermi dal lavoro. Ma solo una da passare qui a casa! E nelle serate fredde, ovviamente davanti al camino che adoro!
Stasera ero a cena con degli amici a Trastevere, a casa di uno di loro. Arrivo in zona, coi mezzi (che col freddo che fa e la gola che mi ritrovo, meglio evitare la moto per un po’), e siccome non conosco benissimo la zona, cerco indicazioni.
Fuori da un locale un signore ed una signora chiacchierano amabilmente, imbacuccati per bene – lui soprattutto – per via del freddo.
Io: Scusate, sapere per caso indicarmi Via della Luce?
Lei: Mmm…ahi ahi…
Lui: Mmmm….caschi male!
Lei comunque ci prova a darmi delle indicazioni, peraltro assolutamente corrette, solo che… solo che deve avermi preso per un finocchio, visto che mentre mi parlava, io continuavo a fissare Lui, dritto negli occhi – che poi era quasi l’unica cosa che si vedesse, incastrata fra sciarpa e cappello.
Lei: …capito? La seconda a destra!
Io: S.s..ssì, grazie!
Mi giro e faccio per andarmene, ma mi volto indietro.
Io: Deve perdonarmi, ma…lei ci assomiglia soltanto a Giuseppe Cederna o…?
Lui, sfoggiando un sorriso “da film” e tirando fuori la mano dalla tasca, la alza e fa: “Eccomi! Presente!”
Io, sfilandomi il guanto destro: Posso stringerle la mano? E’ un piacere!
Lui: Certo, però per favore spiega a lei che non ti ho pagato per farmi fare questa bella figura!
Io: No – faccio rivolto ad entrambi, quasi per scusarmi – è che il mio fim preferito la vede…quasi-protagoista!
Lei: Ah sì? E qual’è?!?
Io, con tono quasi indignato per la domanda: Ma…Mediterraneo!
Non ho sbagliato titolo. Non sto facendo le previsioni per il 2008. Sono solo curioso di sapere da voi: quali sono le cose successe, scoperte o inventate nell’anno che sta per chiudersi alle quali assolutamente non vorreste rinunciare? Potete pensare e dire di tutto.
Io ho deciso di dividerle così (ma non è obbligatorio): 4 sono mondiali (come lo sarebbe la caduta del muro di Berlino, per capirci!), 4 sono tecnologiche (gadget, novità, gingilli vari…) e 2 assolutamente personali.
World
Technology
Personal
Veniamo alle modalità: siccome non ho nessuna intenzione di attaccare un “meme” a nessuno (che poi tutti protestano che lo si faccia per scalare le classifiche, e io invece sono solo curioso) vi invito a non linkare questo post! O, insomma…fate come preferite.
Però sarei mooolto curioso di conoscere i 10 “Top 2007 Award” da Giovy, Roberto, Angelo, Caterina, Elena, Stefigno e Gigi. E naturalmente da chiunque si voglia aggiungere…
Non compratelo. No, davvero, a meno che non siate in quella porzione di popolazione che ama al tempo stesso Max Pezzali e Federico Moccia, allora non credo che faccia per voi. Non mi ricordo un libro così brutto, letto di recente. Delusione, di questo si tratta, perchè l’anno scorso ho letto l’altro libro di Fabio Volo, Un Posto nel Mondo, che ho trovato intenso e profondo, nel suo genere. Riflessivo, pacato e ..insightful, al contrario di questo che sembra scritto da un’altra persona.
Tags: libri
Madrid è bellissima. E anche Barcellona (che ha in più – e non è poco – il mare, e un porto molto ben organizzato e pieno di locali).
Madrid è soprattutto efficientissima. 11 linee di metro, i taxi che vanno tutta la notte, ostelli ed alberghi a prezzi umani…
Venerdì scorso sono arrivato lì con mio fratello, atterrati all’una di notte in aereoporto. 45 minuti dopo, usando i mezzi pubblici (metro) eravamo in hostello, in centro. Quando martedì siamo tornati a Roma siamo atterrati alle 08.20 del mattino, e dopo 45 minuti…..non avevamo neanche recuperato il bagaglio!!! Per curiosità, arrivati a casa alle 11.00 del mattino, più di 2 ore e mezza, e con l’ultimo pezzo fatto in taxi, perchè l’autobus non passava.
A proposito di taxi: la tariffa notturna maggiorata parte da 2,5 euro. La mattina con 20 euro ci siamo fatti portare in aereoporto, al Terminal 4, il più lontano. Con poco meno della stessa cifra ieri mi sono fatto portare dal centro a casa (la linea A chiude alle 9.00). A Roma la notturna parte da 6,9 Euro, il triplo.
Madrid me encanta, la Spagna pure, ma forse il post avrei dovuto intitolarlo “Povera Italia!”…
Non ce l’ho fatta. Avrei voluto partecipare, lo avevo anche quasi-promesso al mio caro amico Roberto, ma non sono riuscito ad organizzarmi (causa eventi agonistici della domenica) per essere presente al TrinacriaCamp che si è tenuto a Catania lo scorso Sabato.
A quanto pare il primo Camp siciliano è stato un successo. Fra i vari interventi vi segnalo quello di Gianni Amato sull’uso della firma digitale nella posta elettronica. Le slide sono relative ad un intervento decisamente per newbies, ma sono molto molto chiare.
Non è che proprio faccia a gara con Alberto, però volevo aggiornare lui e gli altri (suoi e miei lettori) che a quanto pare Bea System ha rifiutato il corteggiamento di Oracle (poco romantico offrire una vagonata di sonanti dollaroni! 6.7 Miliardi di dollari, per la precisione), con un atteggiamento che probabilmente farà discutere.
In pratica la posizione del board di BEA è che comprendono – così dicono – che si tratta di una mossa fatta per far capire al resto del mondo che c’è un interesse, e quindi tenere lontani gli altri possibili compratori – si è parlato di IBM e SAP, soprattutto. Se avessero offerto il 25% in più – si sbilancia Trip Chowdhry di Global Equity Research – probabilmente l’affare si sarebbe chiuso.
Se c’è qualcosa di meno romantico di un corteggiamento da 6.7 Miliardi di dollari, è la corteggiata che cerca di tirare su il prezzo!
Tornando al tono serio, e commentando il post di Alberto, mi viene da dire che il motivo dell’interesse di Oracle non è quello di catturare i tanti (ma non tantissimi) clienti BEA, ma quello di costruire una sinergia tecnologica sostituendo al proprio stack (in pratica tutto tranne il DB) l’ottima soluzione di Application Server di BEA. Inoltre, per tenere in ballo anche il tema caro del web 2.0, ricordo che BEA sta spingendo molto, anche su tema dell’enterprise web 2.0, con il suo Aqualogic, mentre mi pare che su questo tema Oracle sia un po’ indietro. Ma sono pronto ad essere smentito.
[via]
Technorati Tags: BEA, Oracle, acquisition
Stamattina mi manca la TV. Vivo senza da un anno. Quasi, da Gennaio per essere precisi. Sì, ho il PC col decoder DVB-T, ma non è la stessa cosa. Anche il solo fatto di alzarsi dal letto per andarlo ad accendere…
Sarà anche che è il primo weekend che non passo in barca, dopo tre di regate (e per oggi ho rifiutato un ingaggio per l’Argentario, che sul J24, dove faccio il prodiere, si piglia un sacco di acqua e freddo!).
Sarà che ogni tanto uno si rilassa, decide che non bisogna per forza riempirsi la giornata “a tappo”di impegni per sentirsi comunque vivi.
Sarà che ogni tanto ti succede qualcosa per cui il pensiero dei tuoi migliori amici sparsi per l’Italia (e fra un po’ forse anche più lontani) e non sempre raggiungibili, un po’ di depressione te la mette addosso. E TV e depressione io li associo.
Non mi può pace che giusto nei giorni in cui tutto il mondo riscopre le rosse di Borgo Panigale, il mio gioiello (che non è rossa ma è comunque una bella ST2 del 1997) mi abbandona con un problema di carburazione che devo ancora riuscire a diagnosticare. Vorrei, giuro vorrei, portarla dal meccanico (che peraltro è indisponibile fino a martedì prossimo perchè LUI va a fare le corse!), solo che devo riuscire anche a trovare il tempo.
Oppure la smonto.