C’è chi dice “Social Network”…

C’è chi dice “gli amici di Internet”. Io dico che ho passato una magnifica serata. Punto.

E’ stato un piacere conoscere Elena e chiacchierare con lei (dell’incontro con Microsoft e di altro). E’ stato bello rivedere a due mesi di distanza Gigi, Stefigno, Giovy, Chicco di Sale e gli altri… Non mi aspettavo ci fosse anche Mia, che non vedevo da Giugno!

Non mi sono scordato Senzastile. E’ che lui merita una menzione speciale per avere organizzato il tutto (insieme a Gattonero che ha avuto l’onere di fare i conti – male! – alla fine).Non ve la prendete con lui, ci siamo un po’ incasinati e basta.

E’ stata una bellissima sorpresa Grazia, con la quale abbiamo scoperto anche la comune amicizia di Lucaryellow (quanto è piccola la blogopalla…).

Bellissima occasione per conoscere o rivedere un sacco di gente interessante e piacevole. Alla prossima!

PS: anche se è OT e personale, devo aggiungere che è stata una giornata incredibilmente ricca di emozioni. Belle, per il fatto che ho casualmente ricontattato una persona che non sentivo da 10 anni (e considerato che ora vive in Spagna non è una cosa così scontata!) e brutte, per la scomparsa di una persona, ai cui parenti va il mio abbraccio più stretto e sincero. Scusate, ma specialmente quest’ultimo è un pensiero con cui ho dovuto convivere nelle ultime ore.

Dite che stiamo messi male? Che l’Italia va a rotoli? Vi lamentate?

In questo periodo guardo poca TV, neanche i telegiornali, leggo poco (i giornali) e mi documento meno, sulla situazione poilitica, economica e sociale di un paese che sta andando effettivamente un po’ a puttane. Scusate il francesismo, ma come dicono qua, nella capitale, quanno ce vò, ce vò!

Dicevo, leggo e mi documento poco, ma sbircio qualche titolo di giornale qua e là (Su Leggo di oggi, in prima pagina: “Bankitalia, stipendi delle famiglie fermi dal 2000”), scambio chiacchiere coi colleghi (“Ah, ti lamenti? Ma hai sentito che ha detto Mastella?!?”), assorbo un po’ di discussioni dai feed disponibili in rete, e sulla rete stessa scambio opinioni con persone di cui (in qualche caso) non conosco nemmeno la faccia o la voce.

Il risultato è che percepisco che le cose non vadano bene. Cioè…per dirla tutta mi rendo conto che anche per gli altri le cose non vanno bene. Sì, perchè io rosico parecchio, chè a 30 e passa devo buttare un terzo del mio stipendio in un affitto, e che con tutte le altre spese rimane ben poco, e che i servizi in questa città fanno abbastanza pena, e Trenitalia ritarda e Alitalia sciopera e…

E poi…
Poi capita che, su un treno che dalla periferia suburbana di Roma porta verso il centro, incontri una. No, non è il racconto di un colpo di fulmine, lo anticipo subito. Incontri una che nel pur breve tragitto si mette a parlare (a te) della sua vita. 27 anni, due figli, un matrimonio fallito, per cominciare… E questa meraviglia di donna con un sorriso da scaldare il cuore ti racconta di come affronta da un anno anche i problemi di salute, il lavoro che stenta (anche perchè se fai la mamma da quando ne avevi 21…), i genitori che “non approvano”, e così via. Una che la vita le prende a cazzotti, visto che di botte serie dalla vita ne ha avute. E lo fa, come ho detto, con il sorriso sulle labbra e negli occhi.

Ecco, certe cose mi fanno pensare. No, non mi sento sollevato perchè c’è qualcuno che sta peggio. Non mi sento più confidente perchè in fondo i miei problemi sono più “semplici”. Mi sento invece spronato ad affrontali con più energia e concretezza, invece che con un lamento. Energia che sarà sempre un decimo di quella che ci mette lei ogni giorno con marito-figli-genitori-e-altro. Ma pur sempre meglio di un lamento.

In bocca al lupo, sorridente lottatrice.

Home sweet home. O se preferite: Natale con i tuoi.

Camino di CasaLa maggior parte delle volte, quando torno a casa, dopo poche ore, al massimo un paio di giorni, la presenza di altri in casa, siano pure i miei amorevolissimi genitori, diventa motivo di nervosismo. Ma quest’anno, per qualche strano motivo, non è così.
Le coccole della famiglia non sono né maggiori né minori del solito, il cibo è sempre quello eccellente di mamma e soprattutto nonna, e le rimpatriate con gli amici, anche quelle fanno sempre piacere.

Forse dipende dal fatto che è stato un anno più difficile del solito. Un anno probabilmente più pesante del solito. Sicuramente molto stressante.

Allora cercherò di godermi le 3 settimane sabbatiche che ho deciso di prendermi dal lavoro. Ma solo una da passare qui a casa! E nelle serate fredde, ovviamente davanti al camino che adoro!

Scene di Vita Romana/2. Guest Star: Giuseppe Cederna

Giuseppe CedernaStasera ero a cena con degli amici a Trastevere, a casa di uno di loro. Arrivo in zona, coi mezzi (che col freddo che fa e la gola che mi ritrovo, meglio evitare la moto per un po’), e siccome non conosco benissimo la zona, cerco indicazioni.

Fuori da un locale un signore ed una signora chiacchierano amabilmente, imbacuccati per bene – lui soprattutto – per via del freddo.

Io: Scusate, sapere per caso indicarmi Via della Luce?
Lei: Mmm…ahi ahi…
Lui: Mmmm….caschi male!

Lei comunque ci prova a darmi delle indicazioni, peraltro assolutamente corrette, solo che… solo che deve avermi preso per un finocchio, visto che mentre mi parlava, io continuavo a fissare Lui, dritto negli occhi – che poi era quasi l’unica cosa che si vedesse, incastrata fra sciarpa e cappello.

Lei: …capito? La seconda a destra!
Io: S.s..ssì, grazie!

Mi giro e faccio per andarmene, ma mi volto indietro.

Io: Deve perdonarmi, ma…lei ci assomiglia soltanto a Giuseppe Cederna o…?
Lui, sfoggiando un sorriso “da film” e tirando fuori la mano dalla tasca, la alza e fa: “Eccomi! Presente!”
Io, sfilandomi il guanto destro: Posso stringerle la mano? E’ un piacere!
Lui: Certo, però per favore spiega a lei che non ti ho pagato per farmi fare questa bella figura!
Io: No – faccio rivolto ad entrambi, quasi per scusarmi – è che il mio fim preferito la vede…quasi-protagoista!
Lei: Ah sì? E qual’è?!?
Io, con tono quasi indignato per la domanda: Ma…Mediterraneo!

10 novità irrinunciabili del 2007

Non ho sbagliato titolo. Non sto facendo le previsioni per il 2008. Sono solo curioso di sapere da voi: quali sono le cose successe, scoperte o inventate nell’anno che sta per chiudersi alle quali assolutamente non vorreste rinunciare? Potete pensare e dire di tutto.

Io ho deciso di dividerle così (ma non è obbligatorio): 4 sono mondiali (come lo sarebbe la caduta del muro di Berlino, per capirci!), 4 sono tecnologiche (gadget, novità, gingilli vari…) e 2 assolutamente personali.

World

  1. Romania e Bulgaria entrano nell’Unione Europea: è una cosa che non fa felice tutti. Le differenze di trattamento sociale e struttura politica/economica li rendono due paesi al limite della comunità economica, ma ugualmente è un evento molto importante per tutti.
  2. Storico accordo fra le due Coree: l’accordo è solo l’inizio di quello che si spera sarà il più importante smantellamento di arsenali nucleari degli ultimi 20 anni.
  3. Il Senatore Barack Obama si candida per le presidenziali USA.
  4. Riedizione del mitico Live Aid, nove grandi concerti vengono tenuti in contemporanea in altrettante grandi città del mondo, dando luogo al primo Live Earth.

Technology

  1. L’Airbus A380, il nuovo gigante dei cieli, atterra al JFK di New York.
  2. Apple lancia l’iPhone: amato, odiato, soprattutto unto, ma si tratta comunque di una rivoluzione.
  3. La Finlandia, prima nazione europea, interrompe le trasmissioni terrestri analogiche, nell’ambito dello switch al Digitale Terrestre (DTT) che dovrebbe presto avvenire anche in Italia.
  4. Twitter, e la diffusione (o esplosione!) dei network sociali.

Personal

  1. Le vacanze in Croazia di quest’estate: 20 giorni che non dimenticherò.
  2. Roma: il mio primo anno intero in questa meravigliosa città!

Veniamo alle modalità: siccome non ho nessuna intenzione di attaccare un “meme” a nessuno (che poi tutti protestano che lo si faccia per scalare le classifiche, e io invece sono solo curioso) vi invito a non linkare questo post! O, insomma…fate come preferite.

Però sarei mooolto curioso di conoscere i 10 “Top 2007 Award” da Giovy, Roberto, Angelo, Caterina, Elena, Stefigno e Gigi. E naturalmente da chiunque si voglia aggiungere…

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Esco a fare due passi

Non compratelo. No, davvero, a meno che non siate in quella porzione di popolazione che ama al tempo stesso Max Pezzali e Federico Moccia, allora non credo che faccia per voi. Non mi ricordo un libro così brutto, letto di recente. Delusione, di questo si tratta, perchè l’anno scorso ho letto l’altro libro di Fabio Volo, Un Posto nel Mondo, che ho trovato intenso e profondo, nel suo genere. Riflessivo, pacato e ..insightful, al contrario di questo che sembra scritto da un’altra persona.

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Madrid…me encanta!

Madrid è bellissima. E anche Barcellona (che ha in più – e non è poco – il mare, e un porto molto ben organizzato e pieno di locali).
Madrid è soprattutto efficientissima. 11 linee di metro, i taxi che vanno tutta la notte, ostelli ed alberghi a prezzi umani…

Venerdì scorso sono arrivato lì con mio fratello, atterrati all’una di notte in aereoporto. 45 minuti dopo, usando i mezzi pubblici (metro) eravamo in hostello, in centro. Quando martedì siamo tornati a Roma siamo atterrati alle 08.20 del mattino, e dopo 45 minuti…..non avevamo neanche recuperato il bagaglio!!! Per curiosità, arrivati a casa alle 11.00 del mattino, più di 2 ore e mezza, e con l’ultimo pezzo fatto in taxi, perchè l’autobus non passava.
A proposito di taxi: la tariffa notturna maggiorata parte da 2,5 euro. La mattina con 20 euro ci siamo fatti portare in aereoporto, al Terminal 4, il più lontano. Con poco meno della stessa cifra ieri mi sono fatto portare dal centro a casa (la linea A chiude alle 9.00). A Roma la notturna parte da 6,9 Euro, il triplo.

Madrid me encanta, la Spagna pure, ma forse il post avrei dovuto intitolarlo “Povera Italia!”…

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TrinacriaCamp (e Firma Digitale dell’email)

Non ce l’ho fatta. Avrei voluto partecipare, lo avevo anche quasi-promesso al mio caro amico Roberto, ma non sono riuscito ad organizzarmi (causa eventi agonistici della domenica) per essere presente al TrinacriaCamp che si è tenuto a Catania lo scorso Sabato.

A quanto pare il primo Camp siciliano è stato un successo. Fra i vari interventi vi segnalo quello di Gianni Amato sull’uso della firma digitale nella posta elettronica. Le slide sono relative ad un intervento decisamente per newbies, ma sono molto molto chiare.