Oroscopo, Acquario: Hug Hefner vs. Tom Robbins

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

Gli esseri umani non hanno bisogno solo di cibo, aria, sonno e amore, ma anche di storie. La mente e l’immaginazione umana non sopravvivrebbero senza essere stimolate da un flusso narrativo. E, come c’è differenza tra un’insalata e una barretta di cioccolato, anche il valore nutritivo delle storie varia notevolmente. Ingozzarti delle avventure di Hugh Hefner e delle sue fidanzatine nella serie televisiva Le ragazze di Playboy potrebbe rovinare la tua intelligenza, mentre leggere il romanzo di Tom Robbins Profumo di Jitterbug potrebbe favorire la tua igiene mentale e affinare la tua percezione. È importante che te ne ricordi in questo momento: ho l’impressione che tu sia affamato di storie belle, edificanti e affascinanti.

Sarà perchè oggi è annuvolato. Sarà perchè non riesco a scollarmi dall’aria delle vacanze, pur essendo al lavoro da una settimana. Sarà perchè sono sensibile e permaloso. Oppure sarà che sono – come sempre – umorale come una donna in piena sindrome pre.

Immagine di Profumo di JitterbugHo comprato il libro e ne ho ingoiato le prime 20 pagine nel tragitto che, in autobus, mi portava a casa. Lo stile di scrittura è di quelli che piacciono a me, innaturali ed onirici, ma mai forzati. Alla Alessandro Baricco, si potrebbe dire. Il contenuto sembra avvincente, credo lo finirò presto.

Altrimenti, lancio il mulo e scarico le fidanzatine di Hef.

La Stessa Galassia

Non ho bisogno di mettermi nei tuoi panni per sentire quella sensazione. Bastano i miei, più sporchi e scomodi, forse.

Adesso il cielo si è un po’ annuvolato, e non solo quello sopra di me. Ma è inutile e disonesto che mi giri intorno con aria di finto disorientamento per cercare di capire dove si formino le nuvole.

Tutto Apposto

Ci sono mille o duemila cose nella mia vita che non vanno bene.

Ma quella che mi fa girare le palle a ventola, questa sera, è il fatto di aver trovato la macchina ammaccata, nel parcheggio sotto casa.

E’ la seconda volta che mi succede: la prima a Milano, la seconda qui, a Roma. E nello stesso identico punto, lo sbalzo anteriore destro.

La differenza è che a Milano mi fecero lo scherzetto in un parcheggio volante, di mezz’ora scarsa. Qui invece non toccavo (né guardavo) la macchina da almeno tre settimane.

Boia.