Ancora Microsoft Surface: vabbè che l’interfaccia dell’iPhone piace, però…

Mi sembrava strano di essere capitato su qualcosa di interessante (o almeno affascinante) e non avere ancora letto i commenti di Robert Scooble. In realtà ero semplicemente in ritardo di qualche ora con i soliti feed. Robert ne parla qui, qui e qui. E non è il solo.
L’ultimo dei commenti di Robert è piuttosto interessante ed approfondito, e da alcune informazioni sulle tecnologie e sul funzionamento di Microsoft Surface. Comunque la demo è davvero impressionante: vedere le cornici di vetro che si affiancano e compongono un disegno (spiego, velocemente, qualche riga sotto), oppure un adulto che “sposta” le foto sul tavolo con le dita, lascia abbastanza a bocca aperta.

Ecco come funziona il giochino delle cornici che, una volta poggiate sul tavolo, compongono il disegno. All’interno di ognuna di queste c’è un pezzo di vetro trattato (forse un film polarizzato?) sul quale un proiettore può riprodurre il disegno. Il tavolo si accorge (eh eh…) della presenza dello specifico rettangolino/cornice, perchè questo ha un piccolo barcode associato. Dentro il tavolo ovviamente devono essere presenti almeno un proiettore ed almeno una telecamera.

Il tutto fa anche costare l’oggetto parecchio, probabilmente. E comunque al momento non ci sono usi molto diversi da quelli mostrati nella demo.

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One Response a “Ancora Microsoft Surface: vabbè che l’interfaccia dell’iPhone piace, però…”

  1. [...] Succede che la Microsoft decide di chiamare Silverlight il suo ultimo tool: per farla breve, un plug-in multipiattaforma per il delivery (ma non si riesce a descriverlo senza tutti questi termini in Inglese?!?) di contenuti multimediali e per la realizzazione di applicazioni web ad alto contenuto interattivo e multimediale. In una mossa che supera un po’ quello che è il solito approccio monolitico della casa di Redmond, questo nuovo sistema supporta un modello di programmazine estremamente flessibile, e consente di utilizzare diversi linguaggi di sviluppo: VB, C#, Python, Ruby, oltre a fare come al solito abbondante uso di AJAX. Mi chiedo anche quanto abbia a che fare con Surface. Probabilmente qui c’è una prima risposta, ma vedremo nei prossimi giorni. Poi succede che quelli del team Mono, che da sempre hanno la missione di implementare le stesse funzionalit su piattaforma linux, si buttano a capofitto nel tentativo di realizzare la corrispondente piattaforma sull’architettura del Pinguino. E così, con soli 21 giorni di gestazione, nasce Moonlight. Qui il commento ufficiale di Miguel de Icaza (che di Mono è il pap ), che manifesta un certo, giustificato entusiasmo: The past 21 days have been some of the most intense hacking days that I have ever had and the same goes for my team that worked 12 to 16 hours per day every single day –including weekends– to implement Silverlight for Linux in record time. We call this effort Moonlight. [...]